Miti greci in Etruria
A partire dalla fine dell’VIII secolo a.C, le élites aristocratiche acquisivano insieme alle mercanzie nuove usanze e i cantori, che giungevano nelle loro dimore, contribuivano alla trasmissione orale dei miti degli dei e degli eroi greci. Nei secoli successivi, soprattutto nel VI secolo a.C., le immagini furono assorbite attraverso la ricca decorazione figurata dei vasi […]
Leggi di piùIl mondo dei miti in Etruria
Nelle raffigurazioni delle urne cinerarie prodotte fra il III e il II secolo a.C., è evidente la trasformazione del mito greco in una narrazione coerente con il contesto etrusco e l’introduzione di una serie di scene che è possibile riferire a miti locali. In tutti i temi incombono le figure di demoni che rappresentano la […]
Leggi di piùLa famiglia dei Rusina
Questa tomba, scoperta a Chiusi in località Le Tassinaie, fornisce alcuni elementi per la conoscenza dei legami familiari e dell’organizzazione sociale e territoriale. La tomba era costituita da un lungo corridoio nel quale si aprivano una serie di nicchie su di un lato, nel lato opposto due celle e una nicchia e in fondo una […]
Leggi di piùI canopi
Il canopo, adottato nell’area di Chiusi dal VII al VI secolo a.C., è composto da un contenitore in impasto di forma ovoide sormontato da un coperchio conformato a testa umana all’interno del quale deporre le ceneri del cremato. Il cinerario assunse sempre di più un carattere antropomorfo, in un progressivo processo di umanizzazione. Per meglio […]
Leggi di piùLe genti di Chiusi e il culto del defunto
Le genti di Chiusi hanno posto particolare attenzione al culto dei morti incentrato sul tipo di sepoltura e sul rito che, nell’area chiusina, fu prevalentemente incineratorio. Nel periodo villanoviano fu adottata, come più generalmente in Etruria, l’incinerazione del defunto le cui ceneri venivano poste in un vaso biconico con decorazione geometrica. La solida tradizione legata […]
Leggi di piùIl servizio da banchetto: bronzi e buccheri
A partire dalla fine del VII secolo a.C. cominciarono a comparire nelle sepolture forme di vasi quali anfore, brocche, coppe in bronzo e in bucchero che venivano utilizzate dagli aristocratici etruschi durante il banchetto. Dal VI secolo a.C. oggetti di bronzo di buona qualità furono prodotti su vasta scala e organizzati in servizi utilizzati nei […]
Leggi di piùIl banchetto nella vita e nell’Aldilà
Dalla prima metà del VII secolo a.C., le élite dominanti, a seguito dei contatti con l’elemento greco e vicino orientale, recepirono nuovi stili di vita e, tra questi, l’usanza del banchetto che diventò per gli Etruschi un vero e proprio rito sociale legato all’uso e al consumo del vino. Come ci documentano le raffigurazioni nelle […]
Leggi di piùIl mondo delle donne
L’idea della donna etrusca è stata per molto tempo legata ai giudizi negativi degli scrittori antichi. In realtà le donne erano decisamente più evolute rispetto ad altre società antiche, occupavano posizioni di prestigio e come mostrano le epigrafi, erano dotate di un nome proprio al contrario del mondo romano dove erano identificate con il nome […]
Leggi di piùI volti e le figure
Una produzione tipica dell’area chiusina, fra il III e il II secolo a.C., è rappresentata dalle urne cinerarie, realizzate in alabastro, travertino e in terracotta, costituite da una cassa a forma quadrangolare, con raffigurazione sulla fronte, chiusa da un coperchio conformato a figura femminile o maschile. I coperchi, come quelli delle quattro urne esposte nn. […]
Leggi di piùLa scrittura
La scrittura alfabetica compare in Etruria nella seconda metà dell’VIII secolo a.C., momento in cui gli Etruschi accolsero i segni dell’alfabeto greco-euboico utilizzato dai naviganti fondatori di Pithecusa. Le esigenze di natura commerciale, volte ad agevolare gli scambi, furono tra le cause dell’introduzione della scrittura in Etruria, esigenze pilotate dalle aristocrazie dominanti tese ad accogliere […]
Leggi di più