{"id":2514,"date":"2023-12-05T10:41:49","date_gmt":"2023-12-05T06:41:49","guid":{"rendered":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/?p=2514"},"modified":"2023-12-05T10:42:18","modified_gmt":"2023-12-05T06:42:18","slug":"il-mondo-dei-miti-in-etruria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2023\/12\/il-mondo-dei-miti-in-etruria\/","title":{"rendered":"Il mondo dei miti in Etruria"},"content":{"rendered":"<p>Nelle raffigurazioni delle urne cinerarie prodotte fra il III e il II secolo a.C., \u00e8 evidente la trasformazione del mito greco in una narrazione coerente con il contesto etrusco e l\u2019introduzione di una serie di scene che \u00e8 possibile riferire a miti locali. In tutti i temi incombono le figure di demoni che rappresentano la relazione tra l\u2019avvenimento e il mondo dell\u2019oltretomba. Le iscrizioni su urne, olle cinerarie e tegole che chiudevano le nicchie delle tombe, mostrano la diffusione capillare della scrittura a Chiusi.<\/p>\n<p>In questo periodo le scene di combattimento si moltiplicarono. Nelle urne in alabastro e in terracotta della fine del III secolo a.C. sono raffigurati un uomo con armatura in piedi che si accinge a sferrare il colpo verso un nemico a terra, un guerriero Gallo (inv 980 public space), un cavaliere nel momento in cui il suo avversario infilza la spada nel ventre del cavallo 080 e un guerriero caduto che si protegge dai nemici con uno scudo 077. \u00a0In queste urne risulta difficile riconoscere un evento storico preciso, tuttavia le immagini possono trovare una motivazione nella presenza a Chiusi di istituzioni di tipo militare che avevano un ruolo di rilievo nella vita politica e sociale della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Una delle vicende mitiche pi\u00f9 note e diffuse in Etruria fu quella dei Sette a Tebe che, gi\u00e0 V secolo a.C., decorava il frontone del tempio A di Pyrgi, l\u2019importante porto di Cerveteri. Nelle urne del II secolo a.C. uno degli episodi di questa saga, l\u2019uccisione reciproca di Eteocle e Polinice, ebbe un\u2019ampia popolarit\u00e0. Nell\u2019urna \u00e8 rappresentato Eteocle in piedi che affonda la spada nel collo di Polinice che a sua volta infilza la spada nel ventre del fratello, ai lati della scena due demoni 078. Le immagini del fratricidio sottolineano il carattere negativo della rottura dei vincoli di fratellanza e si riferiscono alle lotte fra le citt\u00e0 etrusche che non si schierarono compatte contro i Romani. L\u2019episodio pu\u00f2 anche essere interpretato come una contesa tra fratelli per un\u2019eredit\u00e0, episodio di vita reale e quindi possibile motivo della sua popolarit\u00e0.<\/p>\n<p>Altrettanto diffuso un mito locale, l\u2019eroe-contadino che combatte impugnando un aratro. L\u2019eroe rappresenta l\u2019attaccamento alla terra dei piccoli proprietari terrieri, committenti delle urne fittili.<\/p>\n<p>La scena va messa in connessione con le rivolte sociali in atto nel mondo agricolo a causa dell\u2019introduzione di nuovi tipi di sfruttamento delle risorse agricole e del passaggio al sistema schiavistico imposto da Roma 079.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nelle raffigurazioni delle urne cinerarie prodotte fra il III e il II secolo a.C., \u00e8 evidente la trasformazione del mito greco in una narrazione coerente con il contesto etrusco e l\u2019introduzione di una serie di scene che \u00e8 possibile riferire a miti locali. In tutti i temi incombono le figure di demoni che rappresentano la [&hellip;]","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-2514","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2514"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2514\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2515,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2514\/revisions\/2515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}