{"id":2501,"date":"2023-12-05T10:38:59","date_gmt":"2023-12-05T06:38:59","guid":{"rendered":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/?p=2501"},"modified":"2023-12-06T11:21:29","modified_gmt":"2023-12-06T07:21:29","slug":"le-genti-di-chiusi-e-il-culto-del-defunto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2023\/12\/le-genti-di-chiusi-e-il-culto-del-defunto\/","title":{"rendered":"Le genti di Chiusi e il culto del defunto"},"content":{"rendered":"<p>Le genti di Chiusi hanno posto particolare attenzione al culto dei morti incentrato sul tipo di sepoltura e sul rito che, nell\u2019area chiusina, fu prevalentemente incineratorio.<\/p>\n<p>Nel periodo villanoviano fu adottata, come pi\u00f9 generalmente in Etruria, l\u2019incinerazione del defunto le cui ceneri venivano poste in un vaso biconico con decorazione geometrica. La solida tradizione legata a questo rito aveva portato Chiusi nel VII &#8211; VI secolo a.C a dare forma umana al cinerario con la produzione di canopi che risulta tipica di questo territorio. \u00a0Successivamente, nel V secolo a.C., questa tendenza divenne ancora pi\u00f9 evidente con le statue cinerario. Si tratta di figure semidistese o sedute, scolpite in pietra, che ospitavano in una cavit\u00e0 interna le ceneri del defunto, mentre la testa amovibile fungeva da chiusura. Gli ipogei gentilizi riproducevano fedelmente la pianta e l\u2019interno di un\u2019abitazione, le pareti erano dipinte con scene di banchetto, di giochi e di gare ginniche e l\u2019ingresso chiuso da una porta in pietra con i battenti. All\u2019interno delle sepolture di IV &#8211; III secolo a.C. erano deposti sarcofagi e urne di alabastro appannaggio di gruppi sociali privilegiati che si facevano rappresentare distesi a banchetto e commissionavano agli artigiani casse decorate da ricche scene mitologiche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2625 img-fluid\" src=\"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2-295x300.jpg\" alt=\"\" width=\"295\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2-295x300.jpg 295w, https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2.jpg 755w\" sizes=\"auto, (max-width: 295px) 100vw, 295px\" \/><\/p>\n<p>Dal II secolo a.C. nel territorio di Chiusi sono attestate anche necropoli con tombe a loculi per sepolture pi\u00f9 modeste. Le urne erano prodotte in travertino con il coperchio a tetto che richiamava la casa e in terracotta per le esigenze di un ceto sociale meno abbiente.<\/p>\n<p>La serie molto varia delle raffigurazioni rappresentata sulle urne, scene di commiato, miti greci e miti locali corredate da iscrizioni, offre molteplici informazioni sulla societ\u00e0 di Chiusi, sia dal punto di vista degli avvenimenti che del costume.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le genti di Chiusi hanno posto particolare attenzione al culto dei morti incentrato sul tipo di sepoltura e sul rito che, nell\u2019area chiusina, fu prevalentemente incineratorio. Nel periodo villanoviano fu adottata, come pi\u00f9 generalmente in Etruria, l\u2019incinerazione del defunto le cui ceneri venivano poste in un vaso biconico con decorazione geometrica. La solida tradizione legata [&hellip;]","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-2501","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2501"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2501\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2626,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2501\/revisions\/2626"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}