{"id":1644,"date":"2018-05-07T14:46:38","date_gmt":"2018-05-07T10:46:38","guid":{"rendered":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/05\/fotografi-italiani-vincitori-del\/"},"modified":"2018-05-07T14:46:38","modified_gmt":"2018-05-07T10:46:38","slug":"fotografi-italiani-vincitori-del","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/05\/fotografi-italiani-vincitori-del\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia al Kolga Photo Festival 2018"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Molti italiani al <a href=\"https:\/\/kolga.ge\/?lang=en#\/exhibitions\"><strong>Kolga Photo Festival 2018<\/strong><\/a>: oltre alle esibizioni di Vittorio Sella e Max Cardelli, <strong>Giulio Di Sturco<\/strong> \u00e8 stato premiato per il miglior progetto di fotografia concettuale con &#8220;Aerotropolis, the way we will live next&#8221;, mentre <a href=\"http:\/\/www.karlmancini.com\/\"><strong>Karl Mancini<\/strong><\/a> ha ricevuto il premio per il miglior progetto di fotografia documentaria con &#8220;Amores Perros&#8221;.<\/p>\n<p>Giulio Di Sturco, fotografo professionista con oltre 15 anni di esperienza internazionale, lavora tra Londra e Bangkok. La sua produzione si concentra soprattutto sulle difficolt\u00e0 che le persone si trovano ad affrontare di fronte alle trasformazioni dell\u2019ambiente e della tecnologia. &#8220;Aeropolis, the way we will live next&#8221; si colloca perfettamente in questo filone: Aeropolis, una citt\u00e0 la cui esistenza ruota intorno ad un aeroporto, raffigurata attraverso un\u2019architettura elegante ma logica, fa riflettere su temi quali la globalizzazione, la riappropriazione del paesaggio naturale e la fiducia incondizionata nel progresso tecnologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2018\/05\/giulio_di_sturco-3.jpg\" alt=\"giulio di sturco 3\" width=\"450\" height=\"360\" \/><br \/>Karl Mancini, fotogiornalista romano, si dedica attualmente a diversi temi, tra i quali la violenza contro le donne, la ricerca di identit\u00e0 da parte delle generazioni nate in Stati de facto non riconosciuti dalla comunit\u00e0 internazionale ed i giovani che abitano nei quartieri periferici dell\u2019America Latina. &#8220;Amores Perros&#8221; si concentra su quest\u2019ultimo aspetto catturando momenti di vita difficili di ragazzi e ragazze senza futuro, nelle strade che delimitano le acque putride del Riachuelo, fiume che divide il centro di Buenos Aires dalla periferia. Gli scatti immortalano adolescenti animati da sentimenti di amore e sofferenza, in un contesto in cui la violenza e la droga fanno parte della quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2018\/05\/karl_mancini-3.jpg\" alt=\"karl mancini 3\" width=\"450\" height=\"298\" \/><br \/>Sono state pubblicate, inoltre, nel catalogo della mostra e sul sito web, le fotografie dei connazionali Alessio Paduano, Roberta Corregia, Simone Tramonte, Simone Cerio, Federico Vespignani, Filippo Venturi, Mattia Vacca, Silvia Landi, Alfredo Bosco, Vincenzo Montefinese, Nicla Sisto, Massimo Barberio, Lorenzo Mangialardi e Simona Bonanno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Molti italiani al Kolga Photo Festival 2018: oltre alle esibizioni di Vittorio Sella e Max Cardelli, Giulio Di Sturco \u00e8 stato premiato per il miglior progetto di fotografia concettuale con &#8220;Aerotropolis, the way we will live next&#8221;, mentre Karl Mancini ha ricevuto il premio per il miglior progetto di fotografia documentaria con &#8220;Amores Perros&#8221;. 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