{"id":1632,"date":"2018-05-17T09:46:39","date_gmt":"2018-05-17T05:46:39","guid":{"rendered":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/05\/madonna-con-il-bambino\/"},"modified":"2018-05-17T09:46:39","modified_gmt":"2018-05-17T05:46:39","slug":"madonna-con-il-bambino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/05\/madonna-con-il-bambino\/","title":{"rendered":"Madonna con il Bambino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, 1488\/1490 &#8211; Venezia, 1576)<br \/><\/strong><br \/><strong>Madonna con il Bambino<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2018\/05\/tiziano-madonna_albertini.jpg\" alt=\"tiziano madonna albertini\" width=\"300\" height=\"392\" \/><br \/><em>1560 ca.<\/em><br \/><em>Olio su tela, 124 x 96 cm<\/em><br \/><em>Venezia, Gallerie dell\u2019Accademia (cat. n. 1359)<br \/><\/em><br \/><em>Ultimo restauro: 2005 Giulio Bono e Pierangela Formaggini<\/em><br \/><em>Bibliografia: Sandra Rossi in L\u2019Ultimo Tiziano e la sensualit\u00e0 della pittura, <\/em><br \/><em>catalogo della mostra a cura di S. Ferino-Pagden (Vienna e Venezia nel 2007-2008), <\/em><br \/><em>Venezia 2008, pp. 272-275 (con bibliografia precedente)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dipinto, registrato fin dal 1616 nella collezione dei marchesi Mazenta di Milano, rimase nella disponibilit\u00e0 della famiglia fino al 1879, quando pass\u00f2 ai Pinetti Martinengo di Bergamo, discendenti dei Mazenta. Acquistata nel 1916 dal collezionista Luigi Albertini, pervenne nel 1981 alle <a href=\"http:\/\/www.gallerieaccademia.it\/\"><strong>Gallerie dell\u2019Accademia<\/strong><\/a> con il lascito testamentario del figlio Leonardo Albertini e da allora \u00e8 stato sempre esposta al pubblico (Nepi Scir\u00e8, in Tiziano 1990, p. 324, cat. 58).<\/p>\n<p>L\u2019antica collocazione, le dimensioni e il soggetto suggeriscono che si tratti di un dipinto destinato alla devozione privata. Raffigura una Madonna seduta, in abito rosso e manto grigio-azzurro, che si rivolge con sguardo dolcemente malinconico al Bambino adagiato sulle sue ginocchia.<\/p>\n<p>La relazione tra madre e figlio \u00e8 di intimo affetto, ma anche di malinconica consapevolezza: lo sguardo che i due protagonisti si scambiano presagisce quel destino di sacrificio a loro gi\u00e0 noto e inevitabile. Il gruppo sacro \u00e8 campito contro una tenda rosso scuro ed una parete in muratura. Sul margine sinistro un\u2019apertura lascia intravvedere un roveto ardente, le cui fiamme, delineate da poche e veloci pennellate rossastre, si levano verso un cielo di nubi bianche altrettanto indistinte, quasi astratte. Questa immagine, presente anche nella tela tizianesca con l\u2019Annunciazione della chiesa di San Salvador, \u00e8 simbolo della verginit\u00e0 di Maria: secondo il miracolo testimoniato da Mos\u00e8 nell\u2019Antico Testamento, il rovento arse per la presenza del fuoco divino senza consumarsi cos\u00ec come la Vergine concep\u00ec il figlio che si incarn\u00f2 nel suo grembo rimanendo integra nella sua purezza.<\/p>\n<p>Le indagini riflettografiche hanno dimostrato che la stessa tela era stata precedentemente utilizzata per abbozzare una figura femminile orante: quest\u2019ultima, dipinta sulla tela rovesciata in corrispondenza delle gambe del Bambino, fu portata ad uno stadio avanzato di elaborazione formale e di finitura pittorica. Il riutilizzo di tele gi\u00e0 iniziate, lasciate non terminate e riprese a distanza di tempo semplicemente capovolgendo il supporto, \u00e8 una pratica utilizzata da Tiziano che le indagini diagnostiche, sempre pi\u00f9 sofisticate, hanno consentito di conoscere. Del resto anche le fonti testimoniano della complessit\u00e0 del fare artistico di Tiziano. Vasari, testimone oculare dell\u2019attivit\u00e0 del maestro, afferma che le sue opere &#8220;ultime&#8221; sono &#8220;condotte di colpi, tirate via di grosso e con macchie&#8221; e &#8220;se bene a molti pare che elle siano fatte senza fatica, non \u00e8 cos\u00ec il vero, e s\u2019ingannano; perch\u00e9 si conosce che son rifatte, e che si \u00e8 ritornato loro addosso con i colori tante volte, che la fatica vi si vede. E questo modo s\u00ec fatto \u00e8 giudizioso, bello e stupendo, perch\u00e9 fa parere vive le pitture e fatte con grande arte, nascondendo le fatiche&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2018\/05\/tiziano_-_1359_ricostruzione_rx.jpg\" alt=\"tiziano 1359 ricostruzione rx\" width=\"300\" height=\"396\" \/><\/p>\n<p>Il dipinto \u00e8 eseguito a pennellate veloci e sovrapposte, tipiche della maniera tarda dell\u2019artista. Viene generalmente datato attorno agli anni Sessanta del Cinquecento quando l\u2019impasto del colore inizia ad intridersi di bagliori di luce, come avviene nella Annunciazione della chiesa di San Salvador a Venezia. Puliture condotte durante antichi interventi di restauro hanno impoverito l\u2019incarnato del Bambino e il manto della Vergine, completamente privo di ombre, mentre i piedi del Bambino appaiono in buona parte ridipinti.<\/p>\n<p>Il successo della composizione \u00e8 testimoniato dalle numerose copie esistenti, anche di epoche successive, la pi\u00f9 nota delle quali \u00e8 quella attribuita a Padovanino nella sagrestia del Duomo di Padova e dalle traduzioni incisorie. Alla stessa iconografia si \u00e8 ispirato il pittore fiammingo Anton van Dyck nella Madonna con il Bambino conservata alla Galleria Nazionale di Parma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, 1488\/1490 &#8211; Venezia, 1576)Madonna con il Bambino 1560 ca.Olio su tela, 124 x 96 cmVenezia, Gallerie dell\u2019Accademia (cat. n. 1359)Ultimo restauro: 2005 Giulio Bono e Pierangela FormagginiBibliografia: Sandra Rossi in L\u2019Ultimo Tiziano e la sensualit\u00e0 della pittura, catalogo della mostra a cura di S. 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