{"id":1628,"date":"2018-05-17T12:08:06","date_gmt":"2018-05-17T08:08:06","guid":{"rendered":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/05\/i-disegni-del-rinascimento-italiano\/"},"modified":"2018-05-17T12:08:06","modified_gmt":"2018-05-17T08:08:06","slug":"i-disegni-del-rinascimento-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/05\/i-disegni-del-rinascimento-italiano\/","title":{"rendered":"Disegni del Rinascimento italiano nella collezione della Biblioteca Reale di Torino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>La collezione di disegni: il nucleo carlo-albertino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <a href=\"https:\/\/www.museireali.beniculturali.it\/biblioteca-reale\/\"><strong>Biblioteca Reale di Torino<\/strong><\/a> possiede una straordinaria collezione di disegni, frutto dell\u2019illuminata politica culturale del re di Sardegna, Carlo Alberto. Aperta al pubblico nel 1832 la &#8220;Reale Galleria&#8221; (l\u2019attuale <a href=\"https:\/\/www.museireali.beniculturali.it\/galleria-sabauda\/\"><strong>Galleria Sabauda<\/strong><\/a>), inaugurata nel 1837 l\u2019<a href=\"https:\/\/www.museireali.beniculturali.it\/armeria-reale\/\"><strong>Armeria Reale<\/strong><\/a>, nel 1839 il re acquist\u00f2 la raccolta di 1850 disegni di grandi maestri italiani e stranieri appartenuta al collezionista Giovanni Volpato (Chieri, 1797-Torino, 1871). Si trattava di fogli assemblati tramite acquisti sul mercato antiquario parigino, spesso provenienti da illustri collezioni del secolo precedente. Oltre a un importante nucleo di disegni di artisti fiamminghi e olandesi, la collezione Volpato includeva ottimi esempi dell\u2019arte italiana dal Rinascimento al Neoclassicismo, tra cui una serie unica di disegni autografi di Leonardo da Vinci. Collocata per volont\u00e0 del sovrano all\u2019interno della Biblioteca Reale, da lui istituita nello stesso anno, la collezione di disegni \u2013 oggi confluita nei <a href=\"https:\/\/www.museireali.beniculturali.it\/\"><strong>Musei Reali<\/strong><\/a> \u2013 \u00e8 esposta con criteri di rotazione nei due caveaux appositamente creati nel 1998 e nel 2014 con il supporto della Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2018\/05\/disegni-biblioteca-reale-torino.jpg\" alt=\"disegni biblioteca reale torino\" width=\"350\" height=\"234\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La collezione di disegni della Biblioteca Reale offre un\u2019ampia panoramica della storia dell\u2019arte italiana a partire dal Quattrocento, con alcuni capolavori che ne fanno una delle pi\u00f9 importanti collezioni pubbliche di disegni in Italia. Oltre al celebre gruppo di opere di Leonardo da Vinci, ne fanno parte ottimi esempi della grafica di artisti del Rinascimento toscano e veneto, un foglio attribuito alla fase giovanile di Raffaello e diverse opere di alcuni tra i suoi migliori allievi, alcuni fogli riferibili a Michelangelo tra cui uno studio da una statuetta conservata a Casa Buonarroti e validi esempi dell\u2019eleganza del Cinquecento, dal Parmigianino al Perugino, dal Botticelli al Pinturicchio al Vasari. Di particolare interesse sono gli studi sull\u2019antico come quelli tratti dal taccuino di Girolamo da Carpi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il disegno: funzione, tecniche, fortuna<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il disegno rappresenta il primo momento nell\u2019elaborazione di un\u2019idea in ogni forma d\u2019espressione. Con la diffusione della carta e il progressivo riconoscimento del ruolo intellettuale dell\u2019artista, in Europa dopo il Medioevo la pratica del disegno conosce una grande fortuna. I trattati sull\u2019arte del XV secolo ne esaltano l\u2019importanza e ne raccomandano l\u2019esercizio. Il disegno \u00e8 essenzialmente uno strumento di lavoro: consente all\u2019artista di elaborare un\u2019intuizione e di definirne i dettagli, di carpire i segreti della natura copiando dal vero il paesaggio e l\u2019anatomia umana, di affinare lo stile studiando l\u2019arte antica e quella contemporanea; serve a istruire gli allievi in bottega cos\u00ec come a presentare un progetto a un committente. \u00c8 la base per la traduzione di un progetto in opera finita, attraverso metodi di riporto come la quadrettatura, lo spolvero o l\u2019incisione. Talvolta il disegno \u00e8 per l\u2019artista appena un appunto, un gesto quasi automatico, che consente di fissare sulla carta idee spesso molto fantasiose, creando un repertorio di figure o di motivi decorativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2018\/05\/leonardo-autoritratto.jpg\" alt=\"leonardo autoritratto\" width=\"250\" height=\"392\" \/><br \/><em>Leonardo Da Vinci, Autoritratto (circa 1515)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dal Rinascimento, il disegno \u2013 non pi\u00f9 mero strumento di lavoro da confinare nelle botteghe o da allegare a un contratto \u2013 diventa un oggetto degno di essere collezionato in quanto manifesto dello stile di un artista, di cui rappresenta l\u2019espressione pi\u00f9 pura. Su alcuni dei disegni qui esposti sono visibili timbri e iscrizioni che raccontano le vicende collezionistiche dei singoli fogli, appartenuti a conoscitori e collezionisti italiani ed europei: nel Settecento la passione per il disegno si diffonde a Parigi e a Londra, favorendo la dispersione di un patrimonio per sua natura assai mobile. Le iscrizioni presenti sui disegni spesso propongono attribuzioni, a volte fuorvianti, ma comunque sempre utili a illustrare l\u2019evoluzione delle conoscenze storico-artistiche e del gusto.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La collezione di disegni: il nucleo carlo-albertino La Biblioteca Reale di Torino possiede una straordinaria collezione di disegni, frutto dell\u2019illuminata politica culturale del re di Sardegna, Carlo Alberto. 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