{"id":1622,"date":"2018-05-18T12:40:08","date_gmt":"2018-05-18T08:40:08","guid":{"rendered":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/05\/l-ambasciatore-san-pietro-in-tableau\/"},"modified":"2018-05-18T12:40:08","modified_gmt":"2018-05-18T08:40:08","slug":"l-ambasciatore-san-pietro-in-tableau","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/05\/l-ambasciatore-san-pietro-in-tableau\/","title":{"rendered":"L\u2019Ambasciatore-San Pietro in tableau vivant del Cenacolo di Leonardo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Arte viva, viva l\u2019arte&#8221;, si potrebbe sintetizzare, parafrasando lo slogan dell\u2019ultima <a href=\"http:\/\/www.labiennale.org\/it\/arte\/2017\"><strong>Biennale<\/strong><\/a>. Cosa non si farebbe per promuovere la bellezza dei nostri capolavori? Intendiamoci, n\u00e9 Leonardo n\u00e9 (in particolare) il Cenacolo vinciano avrebbero bisogno di pubblicit\u00e0. Ma ogni azione che aiuta ad avvicinare l\u2019arte al pubblico e rendere la cultura pi\u00f9 viva e accessibile va comunque sostenuta. Ecco quindi l\u2019ambasciatore italiano a Tbilisi, Antonio Bartoli, nei panni di San Pietro nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/justanotherexibition\/videos\/184781878819576\/\"><strong>Ultima Cena<\/strong><\/a>, in una delle ricostruzioni (in video e foto), stile &#8220;tableaux vivants&#8221;, proposte da una pagina Facebook georgiana che sta diventando popolare <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/justanotherexibition\/\">@justanotherexibition<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2018\/05\/cenacolo1-r.jpg\" alt=\"cenacolo1 r\" width=\"600\" height=\"217\" \/><\/p>\n<p>&#8220;Due anni fa avevamo portato &#8220;<a href=\"..\/ambasciata_tbilisi\/it\/ambasciata\/news\/dall_ambasciata\/2016\/03\/chiaroscuro-tableaux-vivants-dall.html\"><strong>Chiaroscuro<\/strong><\/a>&#8220;, un bellissimo spettacolo su Caravaggio. Ma loro erano professionisti&#8230; La prossima volta scelgo un altro ruolo. Pietro, nella sua straordinaria umanit\u00e0, \u00e8 un punto di riferimento. Quando mi hanno chiesto che personaggio avrei voluto interpretare, non ho avuto dubbi. Alcuni dei miei compagni di scena \u2013 a cominciare proprio da Ges\u00f9 \u2013 non avevano neanche bisogno di trucco. Nel mio caso: barba posticcia e capelli imbiancati. Seduta make-up impegnativa. E, soprattutto, posa a rischio sciatica. Lunghi minuti in una posizione contorta, una mano verso S. Giovanni, nell\u2019altra un coltello. Faticoso, ma divertente&#8221;, racconta l\u2019ambasciatore Bartoli.<\/p>\n<p><strong>Il Cenacolo<\/strong> (quello vero) &#8211; 4,60X8,80 metri, \u00e8 un dipinto parietale ottenuto con una tecnica mista a secco su intonaco, databile tra il 1495 e il 1498, conservato al Santuario di Santa Maria delle Grazie (Milano). Nel 1980 \u00e8 stato iscritto nella World Heritage List UNESCO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2018\/05\/cenacolo_vero1.jpg\" alt=\"cenacolo vero1\" width=\"600\" height=\"206\" \/><\/p>\n<p>Attorno a Cristo gli apostoli sono disposti in quattro gruppi di tre, diversi, ma equilibrati simmetricamente. Il dipinto si basa sul Vangelo di Giovanni, nel quale Ges\u00f9 annuncia che verr\u00e0 tradito da uno dei suoi apostoli. Ognuno di loro reagisce alla rivelazione di Ges\u00f9 in modo diverso. Tutti sono in movimento e sembrano dire con i gesti: &#8220;Non sono io, non lo farei mai&#8221;, solo Ges\u00f9 e Giuda sono fermi. Pietro con la mano destra impugna il coltello, come in moltissime altre raffigurazioni rinascimentali dell&#8217;ultima cena, e, chinandosi impetuosamente in avanti, con la sinistra scuote Giovanni chiedendogli &#8220;Di&#8217;, a chi si riferisce?&#8221; Domanda a Giovanni di rivolgersi a Ges\u00f9 per sapere da lui chi lo tradir\u00e0; questo con l\u2019intenzione di ammazzare subito la persona traditrice con il coltello che si trova in mano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2018\/05\/cenacolo_frammento.jpg\" alt=\"cenacolo frammento\" width=\"300\" height=\"347\" \/><\/p>\n<p>L\u2019invenzione di Leonardo nasce dall\u2019utilizzo della luce e dalla nuova prospettiva alle spalle dei commensali. L\u2019apertura di tre finestre, oltre le quali si intravede un paesaggio luminoso, in controluce, illumina gli Apostoli anche da dietro e dai lati. Questa prospettiva del tutto particolare \u00e8 frutto di una combinazione rivoluzionaria tra la prospettiva spaziale fiorentina e quella ottenuta con il chiaroscuro. Nessun pittore, in seguito, si \u00e8 potuto liberare totalmente da questo modello, imitandone almeno qualche dettaglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;Arte viva, viva l\u2019arte&#8221;, si potrebbe sintetizzare, parafrasando lo slogan dell\u2019ultima Biennale. Cosa non si farebbe per promuovere la bellezza dei nostri capolavori? Intendiamoci, n\u00e9 Leonardo n\u00e9 (in particolare) il Cenacolo vinciano avrebbero bisogno di pubblicit\u00e0. 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