{"id":1598,"date":"2018-09-06T13:11:05","date_gmt":"2018-09-06T09:11:05","guid":{"rendered":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/09\/capolavori-da-palazzo-chigi-in\/"},"modified":"2018-09-06T13:11:05","modified_gmt":"2018-09-06T09:11:05","slug":"capolavori-da-palazzo-chigi-in","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2018\/09\/capolavori-da-palazzo-chigi-in\/","title":{"rendered":"La Scuola di Bernini e il Barocco Romano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La mostra &#8220;<a href=\"it\/ambasciata\/news\/dall_ambasciata\/la-scuola-di-bernini-e-il-barocco_0.html\"><strong>La Scuola di Bernini e il Barocco Romano. Capolavori da Palazzo Chigi in Ariccia<\/strong><\/a>&#8221; propone un panorama completo dei generi e degli stili pittorici che definirono l\u2019estetica barocca e al contempo forgiarono l\u2019apparato comunicativo, morale quanto spirituale, della chiesa cattolica. Oltre alla pittura storica, allegorico-religiosa e mitologica sono qui rappresentati esempi emblematici dei vari generi prediletti dalla committenza dell\u2019epoca: il ritratto, l\u2019autoritratto, il paesaggio e la pratica del bozzetto preparatorio per grandi affreschi decorativi destinati all\u2019edificazione dei fedeli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Ritratti, la rappresentazione del potere<\/strong><br \/><em>Giovan Lorenzo Bernini, Giovan Battista Gaulli, &#8220;il Baciccio&#8221;, Alessandro Mattia, Ferdinand Voet, Francesco Trevisani<\/em><\/p>\n<p>Diverse opere in mostra testimoniano l\u2019importanza che il genere del ritratto aveva conquistato in seno alle collezioni seicentesche. Si tratta di opere celebrative, emblematiche di un nuovo gusto per i ritratti seriali e commissionate per esaltare la superiorit\u00e0 della curia e della nobilt\u00e0 al fine di consolidarne il potere. Tale successo si deve in parte alla fondamentale lezione di Pieter Paul Rubens e del suo formidabile allievo Anthony Van Dick il cui stile elegante e impetuoso aveva segnato indelebilmente l\u2019ambiente artistico romano. Il genere ritrattistico si suddivide in ritratto politico o monumentale a figura intera, ritratto di rappresentanza o di apparato e infine autoritratto, un esercizio allo specchio che ci permette di capire l\u2019importanza che gli artisti attribuivano all\u2019indagine introspettiva sul proprio ruolo di pittori, rivelando un\u2019immagine di spiccata individualit\u00e0 e profonda autoconsapevolezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2018\/09\/22._giovan_battista_gaulli_auitoritratto.jpg\" alt=\"22. giovan battista gaulli auitoritratto\" width=\"250\" height=\"309\" \/><em><br \/>Giovan Battista Gaulli, detto &#8220;il Baciccio&#8221;, Autoritratto<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Il paesaggio, le forme del naturalismo barocco<\/strong><br \/><em>Jean Lemaire, Cornelis van Poelemburgh, Jean de Momper, Salvator Rosa<\/em><\/p>\n<p>La pittura di paesaggio durante tutto l\u2019arco del seicento si afferma come &#8220;tema autonomo&#8221; della pratica artistica. Il paesaggio diviene infatti soggetto autonomo, non pi\u00f9 mero luogo-contorno in cui l\u2019uomo muove le proprie azioni, ma luogo\/soggetto che assume il valore di un figura. Codificato in diverse categorie (campagne, marine, vedute urbane) la pittura di paesaggio matura diversi stili (es. naturalistico, ideale o eroico e (pre) romantico).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2018\/09\/38._cornelius_van_poelemburgh_coll._ferrari.jpg\" alt=\"38. cornelius van poelemburgh coll. ferrari\" width=\"250\" height=\"311\" \/><br \/><em>Cornelis van Poelenburgh, Paesaggio con rovine e scene pastorali<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Pittura di storia e mito dell\u2019Arcadia: tra classicismo e realismo<\/strong><br \/><em>Il Cavalier d\u2019Arpino, Jacques Stella,\u00a0Giovan Battista Salvi, detto &#8220;Sassoferrato&#8221;, Jan Miel, Francesco Allegrini, Carlo Maratti, Luigi Garzi, Domenico Fetti, Viviano Codazzi, Pier Francesco Mola, Giacinto Brandi, Giacomo Cortese, detto &#8220;il Borgognone&#8221;, Giovan Battista Beinaschi, Mattia Preti, Ciro Ferri, Lazzaro Baldi, Ludovico Gimignani<\/em><\/p>\n<p>La pittura di storia, che include opere narrative di soggetto storico, religioso, mitologico e allegorico, \u00e8 considerata nel Seicento come l\u2019espressione della morale terrena e spirituale. Le storie di soggetti biblici e di divinit\u00e0 mitologiche, ma anche di grandi battaglie, vengono commissionate nel duplice intento di celebrare il potere delle grandi casate e affermare l\u2019idea che l\u2019uomo e la natura siano manifestazioni della perfezione divina e, in quanto tali, debbano essere raffigurate (contrariamente alle convinzioni iconoclaste della Riforma Protestante). Il risultato \u00e8 una retorica spesso nostalgica in cui forma e contenuto oscillano tra idealismo e realismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2018\/09\/44._mola-bacco.jpg\" alt=\"44. mola bacco\" width=\"400\" height=\"247\" \/><em>Pier Francesco Mola, Bacco, allegoria del Gusto<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/p>\n<p>Il Barocco trionfante, la gloria della chiesa cattolica<\/strong><br \/><em>Giovan Lorenzo Bernini, Ermenegildo Costantini, Andrea Pozzo, Giacinto Gimignani, Ciro Ferri, Pietro da Cortona, &#8220;il Baciccio&#8221;, Giuseppe Passeri<\/em><\/p>\n<p>Sotto la regia di Bernini e di Pietro da Cortona, molti artisti si dedicano a pale d\u2019altare e a grandi decorazioni di chiese e palazzi romani. Volte e soffitti si trasformano in &#8220;cieli in gloria&#8221;, teatri miracolosi in cui le cappelle fungono da quinte scenografiche, suggellando l\u2019apoteosi della chiesa, degli ordini religiosi e delle grandi famiglie aristocratiche e cardinalizie. Si tratta di vere e proprie macchine scenografiche volte a proiettare lo spettatore seicentesco nel cuore di grandi visioni drammatiche ed illusorie, animate da folle di personaggi che levitano vorticosamente verso la salvezza professata dalla fede cattolica. In mostra sono presenti un numero di bozzetti di tali grandi imprese decorative a soffitto, fondamentali per comprendere l\u2019evoluzione dell\u2019idea progettuale e percepire appieno la magia prospettica, gli effetti luminosi e la preziosit\u00e0 cromatica degli affreschi completati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2018\/09\/57._andrea_pozzo.jpg\" alt=\"57. andrea pozzo\" width=\"300\" height=\"309\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Andrea Pozzo, Studio per una finta cupola in prospettiva<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La mostra &#8220;La Scuola di Bernini e il Barocco Romano. Capolavori da Palazzo Chigi in Ariccia&#8221; propone un panorama completo dei generi e degli stili pittorici che definirono l\u2019estetica barocca e al contempo forgiarono l\u2019apparato comunicativo, morale quanto spirituale, della chiesa cattolica. 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