{"id":1173,"date":"2021-07-12T10:46:27","date_gmt":"2021-07-12T06:46:27","guid":{"rendered":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2021\/07\/gli-arredi-della-casa-di-giulio\/"},"modified":"2021-07-12T10:46:27","modified_gmt":"2021-07-12T06:46:27","slug":"gli-arredi-della-casa-di-giulio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2021\/07\/gli-arredi-della-casa-di-giulio\/","title":{"rendered":"Gli arredi della Casa di Giulio Polibio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unicit\u00e0 di Pompei risiede nella possibilit\u00e0 di entrare in una citt\u00e0 romana di provincia del I sec. d.C. e di introdursi in spazi domestici. La grande casa di Giulio Polibio &#8211; uno dei rari esempi di abitazione di et\u00e0 sannitica, costruita tra il III e il II sec. a.C., prima della deduzione della colonia romana &#8211; aveva sulla facciata le iscrizioni elettorali dipinte con il nome del proprietario. Era un discendente di un liberto della\u3000gens Iulia, la famiglia dell\u2019imperatore Augusto: un noveau riche, che desiderava mostrare la propria ricchezza e raffinatezza con bronzi, statue e vasellame di antiquariato, in una casa le cui decorazioni &#8220;antiche&#8221; erano state lasciate volutamente percettibili. Gli arredi, segni di status, erano parte di un programma politico con cui Polibio mirava ad accreditarsi per entrare nella vecchia classe dirigente pompeiana.<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2021\/07\/polibio-sostegni_per_lucerne.jpg\" alt=\"polibio sostegni per lucerne\" width=\"300\" height=\"171\" \/><br \/>Sostegno per lucerne<br \/><em>Casa di Giulio Polibio, triclinio<\/em><br \/><em>Bronzo, I sec. d.C.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul pavimento del triclinio si \u00e8 rinvenuta tutta la suppellettile bronzea che costituiva l\u2019arredo da banchetto della casa. Il servizio comprende i recipienti da tavola, oggetti di arredo e di illuminazione, fulcra di letti tricliniari, su cui erano sdraiati gli ospiti a cena. Le pietanze, portate dai servitori, potevano essere scaldate in caldaie e servite in vasellame di bronzo e di terracotta; le brocche per l\u2019acqua e i contenitori per il vino si accompagnavano a bicchieri in vetro e ceramica. La casa ha restituito anche gli utensili da cucina, solitamente con tracce di annerimento da fuoco sulle pareti esterne. Gli interi arredi della casa consentono dunque una lettura storica ed economica della dimensione quotidiana.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2021\/07\/polibio-lucerna-cane.jpg\" alt=\"polibio lucerna cane\" width=\"250\" height=\"180\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Applique a cagnolino<br \/><em>Casa di Giulio Polibio, triclinio<\/em><br \/><em>Bronzo, I sec. d.C<\/em>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019unicit\u00e0 di Pompei risiede nella possibilit\u00e0 di entrare in una citt\u00e0 romana di provincia del I sec. d.C. e di introdursi in spazi domestici. La grande casa di Giulio Polibio &#8211; uno dei rari esempi di abitazione di et\u00e0 sannitica, costruita tra il III e il II sec. a.C., prima della deduzione della colonia romana [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-1173","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1173","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1173"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1173\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1173"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1173"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}