{"id":1165,"date":"2021-07-12T11:06:28","date_gmt":"2021-07-12T07:06:28","guid":{"rendered":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2021\/07\/la-pittura-in-area-vesuviana\/"},"modified":"2021-07-12T11:06:28","modified_gmt":"2021-07-12T07:06:28","slug":"la-pittura-in-area-vesuviana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2021\/07\/la-pittura-in-area-vesuviana\/","title":{"rendered":"La pittura in area vesuviana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Gli affreschi sono una delle testimonianze pi\u00f9 vivide che le citt\u00e0 vesuviane ci hanno conservato. Concepiti come rivestimento e decorazione delle pareti, essi dovevano anche dare il segno dell\u2019importanza e della funzione dei vari ambienti della casa. Nella seconda met\u00e0 dell\u2019800, l\u2019enorme quantit\u00e0 di affreschi messi in luce port\u00f2 ad una classificazione della pittura antica in &#8220;4 stili&#8221;, ovvero 4 principali schemi decorativi, documentati da Pompei a Roma dal II secolo a.C. al I secolo d.C. Potevano riprodurre semplici partizioni architettoniche, raffigurare paesaggi e giardini, a dilatazione dello spazio reale, o pi\u00f9 spesso raccontare miti che, letti nel contesto, veicolavano messaggi agli abitanti della casa e trasmettevano l\u2019immagine che il proprietario voleva dare di s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"resource\/img\/2021\/07\/affresco-2.jpeg\" alt=\"affresco 2\" width=\"300\" height=\"211\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Frammento con maschera teatrale<br \/><em>Stabiae, Villa Arianna<\/em><br \/><em>Affresco, I sec. d.C.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra, da Pompei miti quali Narciso e Adone; un paesaggio nilotico, popolato da pigmei in scena umoristica ed erotica, a rappresentare un mondo esotico in grado di colpire con la forza dell\u2019immaginazione il committente. Se a Pompei la decorazione pittorica scandiva le ridotte superfici parietali delle case, a Stabiae la decorazione raffinata delle grandi ville di lusso nasceva da uno stretto rapporto con le ampie ed eleganti architetture.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;\" src=\"resource\/img\/2021\/07\/affresco-1.jpeg\" alt=\"affresco 1\" width=\"300\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Medaglione con figura maschile che regge kantharos<br \/><em>Stabiae, Villa Arianna<\/em><br \/><em>Affresco, I sec. d.C.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Villa Arianna a Stabiae (villa d\u2019otium), un giovinetto in un medaglione e, in un soffitto a volta, un sileno disteso porgono un kantharos (coppa per vino), come gesto conviviale e benaugurante. Da una villa rustica a Gragnano, nel territorio di Stabiae, due affreschi sono ancora ispirati al mito: Meleagro che caccia il cinghiale calidonio e Diana nuda al bagno, spiata da Atteone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli affreschi sono una delle testimonianze pi\u00f9 vivide che le citt\u00e0 vesuviane ci hanno conservato. Concepiti come rivestimento e decorazione delle pareti, essi dovevano anche dare il segno dell\u2019importanza e della funzione dei vari ambienti della casa. Nella seconda met\u00e0 dell\u2019800, l\u2019enorme quantit\u00e0 di affreschi messi in luce port\u00f2 ad una classificazione della pittura antica [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-1165","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1165"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1165\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambtbilisi.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}