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Festa della Repubblica a Tbilisi, Allevi incanta il pubblico col suo “Solo Piano”

Data:

13/03/2012


Festa della Repubblica a Tbilisi, Allevi incanta il pubblico col suo “Solo Piano”

TBILISI, 28 maggio 2010 – Come ormai da tradizione consolidata, le celebrazioni per la ricorrenza del 2 giugno a Tbilisi sono state nel segno della musica di prestigio, a sigillo della comune passione e della lunga storia di collaborazione che uniscono le istituzioni culturali di Italia e Georgia.

Ieri sera è toccato al pianoforte di Giovanni Allevi incantare al Conservatorio di Stato Sarajisvhili il numeroso pubblico, composto dalle autorità georgiane, da rappresentanti del corpo diplomatico e della comunità imprenditoriale e dalla comunità di connazionali italiani in Georgia.

L’evento, reso possibile anche grazie al sostegno di sponsor privati, era parte del tour “ Solo Piano”, che Allevi sta portando in giro per l’Italia e per il mondo: prossime tappe Shangai (in occasione dell’Expo 2010) e Tokio. L’artista di Ascoli Piceno ha preso per mano gli spettatori – tra i quali la first lady Sandra Roelofs –
portandoli con sé in un “viaggio musicale” autobiografico, offrendo una scaletta di composizioni per pianoforte scritte a partire dalla tarda adolescenza, ciascuna ispirata da un evento o da una circostanza della sua vita. Straordinaria la varietà di stili proposta: da “Piano di Bach” (“una volta ho sognato che il grande compositore Johann Bach entrasse in una discoteca: let’s see what happened”) a “Monolocale 7.30 a.m.” (“scritto dal mio primo monolocale a Milano”), dalla dolce melodia di “Panic” (“immaginata in ambulanza dopo il mio primo attacco di panico”) alle frenesie di “Piano Karate” (“una lotta tra me e il pianoforte, dove ciò che importa non è chi vince, ma riconoscere i propri limiti”).

A testimonianza dell’investimento compiuto dall’Ambasciata nel sostegno alla
formazione dei numerosi giovani talenti georgiani, la partecipazione di Allevi alla Festa della Repubblica non si è limitata al concerto, ma è stata preceduta da un’affollatissima master class per gli studenti del Conservatorio. “Ho avuto la sensazione di una accoglienza calorosissima e di una fortissima energia”, ha commentato l’artista italiano, che non ha escluso di poter tornare in Georgia per eventi a carattere pubblico.

L’evento serale
è stato aperto da una suggestiva esecuzione degli inni nazionali “dalle logge” da parte del Coro dell’Opera di Tbilisi e concluso da un ricevimento offerto dall’Ambasciatore Vittorio Sandalli, il quale nel suo intervento ha sottolineato come l’iniziativa dell’Ambasciata costituisse un esempio dei “radicati legami, più vivi che mai, tra l'Italia e la Georgia, a livello istituzionale, culturale, economico, e sociale, testimoniati anche dalle numerose relazioni tra imprese, enti locali, istituzioni culturali ed associazioni, tali da dar vita a un complesso fenomeno di crescente integrazione tra i tessuti sociali dei due Paesi”.

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