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Ori ed argenti: lusso ed eleganza

Data:

12/07/2021


Ori ed argenti: lusso ed eleganza

Nel mondo romano, a partire dal I sec. a.C., abbandonati l’austerità e il rigore dell’età repubblicana, il lusso si diffonde in tutti gli aspetti della vita quotidiana, a partire dall’uso di gioielli come ornamenti femminili e di argenterie sulle tavole, nelle classi di alto rango. Se a Roma, nella corte imperiale, si manifestano forme di lusso estreme, i numerosi gioielli rinvenuti a Pompei documentano mode a costumi di un’agiata città di provincia del I sec. d.C., che emula il lusso in forme più semplici. I gioielli sono stati rinvenuti in cassette portagioie e in armadi nelle abitazioni, ma anche portati con sé dagli abitanti nel tentativo disperato di sfuggire alla furia del Vesuvio.

orecchini a spicchi di sfere


Orecchini a spicchio di sfera
Torre Annunziata (Oplontis), Villa B
Oro, I sec.d.C.


I gioielli del I sec. d. C., particolarmente vistosi, univano per lo più l’oro alle pietre preziose e alle perle, ad opera di artigiani locali specializzati. La parure indossata dalle donne di condizione agiata era composta da anello, orecchini e bracciale. Il gioiello più amato, e quindi più diffuso, erano gli orecchini in oro, soprattutto dalla forma a spicchio di sfera, o arricchiti da gemme. Con perle a coppia di barrette in oro, erano realizzati gli orecchini più famosi, i crotalia, così chiamati per il tintinnio che producevano le perle urtandosi tra loro, molto di moda ma aspramente criticati dai moralisti dell’epoca come Seneca. Le donne facevano a gara a chi indossava gli orecchini più belli e alla moda. Alle braccia e alle caviglie rispendevano i bracciali, di tipo rigido (armillae) o morbido, a semisfere. Più lussuose le collane, rare nella forma lunga (catenae), per via dell’alto costo.

bracciali a semisfere


Coppia di bracciali a semisfere
Pompei
Oro, I sec. d.C.


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